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La Storia: figlia del Caos, del Caso, del Determinismo

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La Storia è anche figlia di un capriccio imprevisto e sottovalutato, dove il risultato di una azione può risultare addirittura contrario all’intenzione che l’aveva prodotta. Altro che prevedibilità.

Ogni azione che nella Storia abbia luogo in un contesto mutevole può essere sottoposta a forze che la fanno divergere dal suo scopo originario.

La Storia figlia anche dell’improbabile. Come avvenne con l’incredibile trionfo della piccola città di Atene contro il gigantesco Impero Persiano, nella battaglia di Maratona combattuta nel 490 a.C..

Il secolo precedente al nostro ha visto il verificarsi di eventi sorprendenti e inattesi: il Patto di non aggressione tra Germania nazista e Unione Sovietica del 23 agosto 1939, siglato da due nemici fino a quel momento, mortali; la battaglia di Stalingrado del 1942 che avrebbe segnato il declino del Terzo Reich, quando i russi sembravano ormai prossimi alla disfatta. Chi avrebbe ad esempio mai pensato, ai tempi, che una insignificante deriva eretica dell’ebraismo potesse divenire una grande religione dell’Occidente, nonostante non fosse imposta da alcuna necessità storica o che da Medina riuscisse a sorgere un Islam potente e belligerante, ad opera di un Maometto cacciato dalla sua città, La Mecca.

Se si pensa ad Israele e la sua storia, a tutt’oggi legata a filo doppio al sostegno con gli Stati Uniti, non si può non osservare come sia proprio una eventuale decadenza del primato degli Stati Uniti o una accentuazione dell’ostilità palesata dal mondo arabo, a costituire un fattore di repentaglio per l’esistenza stessa del minuscolo stato israeliano.

Lo sguardo sulla Storia deve sapere coniugare due verità apparentemente inconciliabili. Il carattere razionale dei processi storici deve potersi fondere con il ruolo preponderante dei grandi uomini.

Se ogni cosa sulla Terra fosse razionale, non accadrebbe nulla”, Fëdor Dostoevskij.

Ad esempio Alessandro Magno, capace di annientare grandi imperi come quello persiano.

O Napoleone Bonaparte, uno sconosciuto generale scaturito dalla Rivoluzione Francese, seppur ben determinato ad afferrare i destini di Francia.

L’universo fisico è e interessato da una serie innumerevole di eventi. Ebbene così è anche per la Storia umana e sarebbe pertanto molto grave non tenerli in considerazione. Quest’ultima infatti è anche figlia di idee potenti che la permeano e la plasmano e, oltre a ciò, lo storico deve anche considerare che in essa il progresso materiale non sempre si concilia con il progresso morale.

Nei processi storici una cattiva pace può essere inoltre madre di future guerre. Il Trattato di Versailles del 1919 volle umiliare la Germania e anche per questo motivo nacque un Hitler, che seppe impugnare la fiaccola del risentimento.