La vicenda di Mario Roggero è una cicatrice sul volto di questo paese
Mario Roggero è un cittadino come tanti altri, un uomo che si era da tempo ritrovato solo innanzi ai soprusi di chi, con la violenza e le armi, aveva preso di mira la sua gioielleria.
Molteplici erano stati i furti subiti, ma nulla pareva essere cambiato e così, il 28 aprile 2021, durante l’ennesimo colpo messo in atto da una banda di rapinatori, egli reagì aprendo il fuoco con la sua pistola, regolarmente detenuta.
Due dei ladri vennero uccisi, mentre un terzo fu ferito.

Come consuetudine, Mario Roggero venne indagato e la Procura di Asti lo condannò a ben diciassette anni di reclusione. Al danno si aggiunse dunque la beffa: un padre, un lavoratore onesto tormentato dalle ingiustizie, nonché una Persona lesa in uno dei suoi diritti più importanti, ossia la Proprietà Privata, veniva giudicato quasi fosse il peggiore dei criminali, reo, stando a quanto è emerso dalle indagini, di aver fatto fuoco mentre i rapinatori erano già in fuga, non rappresentando più dunque una minaccia diretta. A nulla hanno poi portato i Ricorsi in Appello e in Cassazione, dato che l’Iter Giudiziario si è infine concluso con la conferma della condanna a quattordici anni e nove mesi, la quale, per il gioielliere settantaduenne, equivarrebbe di fatto all’Ergastolo, cui si aggiunge persino il risarcimento di 480.000 euro dovuto alle famiglie dei rapinatori.
I Media non hanno perso tempo, gettando il resoconto dell’accaduto in pasto alle folle.
Spettacoli televisivi e pubblicazioni sulla Rete si sono immediatamente riempiti di commentatori benpensanti, i quali, con perizia certosina, hanno analizzato l’accaduto, aggrappandosi a qualsiasi dettaglio pur di giustificare la sentenza e vomitare la propria cattiveria e il proprio livore represso su chi ha dovuto subire ciò che essi mai hanno provato sulla loro pelle.
Sarebbe forse interessante poter vedere come reagirebbero costoro, trovandosi in una situazione similare.
A seguito della condanna si è immediatamente acceso il dibattito politico, con il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini che si è personalmente recato nel Carcere del Comune di Bollate, dove Mario è detenuto, al fine di incontrarlo e stabilire una base da cui far partire la richiesta di grazia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
È impossibile vincere le grandi scommesse della vita senza correre dei rischi, e le più grandi scommesse sono quelle relative alla casa e alla famiglia”, Theodore Roosevelt.
Persino il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sollecitato il Capo dello Stato affinché suddetta richiesta venisse accolta.
A loro fa poi eco il Generale Vannacci, che afferma una realtà fin troppo banale, ossia che “La difesa è sempre legittima”.
Eppure, anche innanzi alla tragicità di tale vicenda, Schlein e Conte, i massimi armigeri del Globalismo su suolo italico, riescono a lanciare grida contro la strumentalizzazione dell’accaduto e contro il ritorno al Far West.
La Nostra Associazione si augura che un’eventuale Grazia al Signor Mario Roggero possa diventare presto realtà e che la Difesa della Proprietà Privata torni a essere un Diritto Fondamentale di ogni Essere Umano.





