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La miopia politica che ha affossato il Referendum

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Da pochi giorni, l’Italia ha ricevuto l’esito del Referendum riguardante la separazione delle carriere. La riforma sulla giustizia riguardava un cambiamento potenzialmente vantaggioso per tutti: rendere PM e Giudici due figure distinte e, di conseguenza, la percezione del processo più oggettiva.

In passato, la proposta era sostenuta anche da chi, durante la campagna referendaria, si è opposto ad essa, con lo scopo di intralciare il Governo e mandare la Meloni a casa.

Da Catilinae Coniuratione

Tengo a precisare i miei intenti: voglio essere trasparente e più oggettiva possibile, per questo mi limiterò a fare un’analisi riguardo alla discutibile propaganda che si è fatta affinché la riforma non venisse validata.

Sallustio avrebbe definito tale atteggiamento miopia politica. Questa è caratterizzata, come allude il termine miopia, dal vedere con più chiarezza le cose vicino a noi, quindi il nostro interesse personale, rispetto alle cose lontane, che riguardano l’intera società. I latini non solo ci giudicano, ma si dimostrano anche più rispettosi nei confronti della Res Publica.

Questa era considerata proprietà di tutti e sabotarla dall’interno equivaleva a trascurare il proprio giardino o la propria casa.

Sallustio vedeva nel prevalere degli interessi di parte (studium partium) il veleno della Repubblica.

“Nam concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur” affermava, “Con la concordia le piccole cose crescono, con la discordia anche le più grandi vanno in rovina“; Sallustio, Bellum Iugurthinum, (10,6).

In tutte le cose la Sorte è padrona e a suo capriccio, più che in base alla verità, le imprese vengono rese illustri oppure oscure”, G. S. Crispo, De Catilinae coniuratione.

Si verifica ciò che Sallustio denunciava nelle sue opere: “Bonum publicum simulantes pro sua quisque potentia certabant”.

Simulando il bene pubblico, ciascuno combatteva per il proprio potere“, De Catilinae coniuratione, 38,3.

Se così non fosse, perché dimostrare repulsione nei confronti di una legge che da loro stessi era stata appoggiata anni fa?

Non esistono giustificazioni con le quali si possa scappare dalla propria incoerenza.