Il Referendum e la Sinistra disconnessa dal Mondo
C’era un tempo in cui la Sinistra incitava a combattere il Potere in ogni sua forma, mentre oggi, innanzi all’imminente Referendum, abbaia come un cane da guardia.
Gran parte dei suoi esponenti si asserraglia dietro le mura della difesa della Costituzione, pur avendo per anni difeso quella riforma che ora avversa.
Fatto curioso e, allo stesso tempo, curiosa contraddizione.

A quanto pare anni di processi sorretti da dubbie fondamenta e condanne che parevano persecuzioni sono state insufficienti a smuovere gli animi di coloro che sul calco della parola Giustizia hanno plasmato la propria maschera di superiorità morale. E fa sorridere vedere antifascisti che avversano in ogni modo una riforma atta a rendere ancor più super partes e libero da condizionamenti esterni un Organo ben strutturato, che tuttavia non sembra più essere in grado di stare al passo con i tempi. Eliminando le cosiddette correnti infatti potremo finalmente trovarci davanti a una Magistratura capace di applicare la Legge e una Magistratura in cui i cittadini potranno tornare a credere senza il timore di incappare nell’ostacolo di un possibile processo politico, di cui in tanti, troppi hanno avuto e tuttora hanno terrore.
Gli echi dei tristi destini di Bettino Craxi e Silvio Berlusconi, forse due dei personaggi pubblici contro i quali la macchina della parte più politicizza della Magistratura si è mossa con la maggiore pertinacia, si odono ancora minacciosi nella memoria collettiva.
Dimostrano quanto fosse estesa la sua libertà di manovra, data l’assenza di una chiara separazione fra le carriere della Magistratura Requirente e della Magistratura Giudicante, nonché di un sistema studiato appositamente per limitare lo strapotere delle Correnti.
E in un certo senso fa sorridere vedere la Sinistra così tanto disconnessa dalla Realtà da ostacolare in tutti modi una riforma che per anni è stata il suo cavallo di battaglia, così come fa sorridere sentire i suoi esponenti contrastarla non tanto nel merito quanto per il fatto che ad averla presentata sia stato un Governo di Destra.
La riforma darà maggiore autonomia e credibilità alla magistratura”, A. Di Pietro.
Una tendenza, quella di contrastare tutto a prescindere, che non riguarda solo il giudizio sull’attuale riforma, ma qualsiasi area della tenzone politica.
Per la Sinistra qualsiasi proposta non proveniente dalle sue file è sbagliata a priori, soprattutto se favorisce il Popolo.
Perciò, ora più che mai, è vitale recarsi alle urne, poiché da suddetta votazione dipenderà l’esito del nostro Futuro, che non sarà più a rischio di cadere nelle mani di chi desideri piegare la Giustizia a proprio favore.
Il Nostro Paese si barcamena su una fune come un equilibrista e spetterà a noi decidere quale futuro lo attenda: la Luce da una parte, l’Oblio dall’altra.





